Leggimi!

Come la scrivo una poesia? e dove la trovo on line? dove la leggo? In attesa di poter tornare a invadere gli spazi della città con poesie di carta e di parole, tante risorse on line per esercitarci e anche suggerimenti di lettura, i libri consigliati dai nostri volontari e i video e gli audio da ascoltare con un orecchio acerbo.


Risorse e tutorial

In cerca di parole

Bambini al parco che leggono poesie e ne compongono di proprie: fantasia? No il risultato di una cac…

Poesia dorsale

Come ti creo una poesia? Oggi lo faccio con la poesia dorsale. La poesia dorsale è una composizione …

Siti poetici

Certo, la cosa migliore sarebbe avere a disposizione una biblioteca di libri “veri”, con…

Poesie da leggere

La luna di Kiev

Chissà se la luna
di Kievè bella
come la luna di Roma,
chissà se è la stessa
o soltanto sua sorella…
“Ma son sempre quella!
– la luna protesta –
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!
Viaggiando quassù
faccio lume a tutti quanti,
dall’India al Perù,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto”.

di Gianni Rodari

Sera d’aprile

Batte la luna soavemente
di là dai vetri
sul mio vaso di primule:
senza vederla la penso
come una grande primula anch’essa,
stupita,
sola,
nel prato azzurro del cielo.

Di Antonia Pozzi

Sulla luna

Sulla luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla luna e sulla terra
fate largo ai sognatori!

di Gianni Rodari

Nei tuoi occhi ricordo

Nei tuoi occhi ricordo
le notti dell’estate,
nere e senza luna,
lungo il mare salato,
e splendore di stelle
dal cielo nero e basso.
Antonio Machado

Piaceri semplici di agosto

Agosto.
Controtramonti di pesca e zucchero,
e il sole dentro la sera
come il nocciolo in un frutto.
La pannocchia conserva intatta
la sua risata gialla e dura.
Agosto.
I bambini mangiano
pane nero e luna piena.
Federico Garcia Lorca

La tranquilla certezza della felicità

Ride su me la primavera. Tornano
le rondini, si sa. Volano via
via le parole degli amici stolti.
Ritornano, per me, ora le antiche
parole dell’amore. In te, fanciullo,
splendono. Giuocano nei tuoi passi
incerti. Ma certa in me cammina
solitaria e tranquilla la felicità.

Paesaggio

Il campo
di ulivi
s’apre e si chiude
come un ventaglio.
Sull’oliveto
c’è un cielo schiacciato
e una scura pioggia
di astri freddi.
Giunco e penombra tremano
sulla riva del fiume.
Il vento grigio s’increspa.
Gli ulivi sono carichi di grida.
Uno stormo
di uccelli prigionieri,
che muovono le lunghissime code nell’ombra.
Federico Garcia Lorca
Poesia

Ci sono pittori che scrivono con le rime

Ci sono pittori che scrivono con le rime
e disegnano foreste entro cui
vanno a vivere con i loro amori.
Si contentano di un solo pensiero,
lo vestono di rubini e
credono che sia un re.
I poeti non credono alle date,
credono che la loro storia cominci
dalla presenza.

Per Giovanni Falcone

La mafia sbanda,
la mafia scolora
la mafia scommette,
la mafia giura
che l’esistenza non esiste,
che la cultura non c’è,
che l’uomo non è amico dell’uomo.
La mafia è il cavallo nero
dell’apocalisse che porta in sella
un relitto mortale,
la mafia accusa i suoi morti.
La mafia li commemora
con ciclopici funerali:
così è stato per te, Giovanni,
trsportato a braccia da quelli
che ti avevano ucciso.
Alda Merini

Giorno d’estate

Chi ha fatto il mondo?
Chi ha fatto il cigno e l’orso bruno?
Chi ha fatto la cavalletta?
Questa cavalletta, intendo, quella che è saltata fuori
dall’erba,
che sta mangiandomi lo zucchero in mano,
che muove le mandibole avanti e indietro invece che in su e in giù
e si guarda attorno con i suoi occhi enormi e complicati.
Ora solleva le zampine chiare e si pulisce il muso, con cura.
Ora apre le ali di scatto e vola via.
Non so esattamente che cosa sia una preghiera;
so prestare attenzione, so cadere nell’erba,
inginocchiarmi nell’erba,
so starmene beatamente in ozio, so andare a zonzo nei prati,
è quel che oggi ho fatto tutto il giorno.
Dimmi, che altro avrei dovuto fare?
Non è vero che tutto muore prima o poi, fin troppo presto?
Dimmi, che cosa pensi di fare
della tua unica vita, selvaggia e preziosa?